Diritto di famiglia5 min di lettura2026-04-26

Custodia dei figli in Svizzera: criteri del giudice

Custodia esclusiva, alternata o congiunta: i criteri utilizzati dal giudice svizzero per attribuire la custodia secondo il Codice civile.

Ultimo aggiornamento : 2026-04-26

Il principio dell'autorità parentale congiunta

Dalla revisione del Codice civile entrata in vigore il 1o luglio 2014, l'autorità parentale congiunta è la regola in Svizzera, anche dopo la separazione o il divorzio dei genitori (art. 296 cpv. 2 CC). L'autorità parentale esclusiva può essere attribuita a un solo genitore solo se il bene del minore lo impone (art. 298 cpv. 1 CC).

L'autorità parentale comprende il diritto e il dovere di prendere le decisioni importanti per il figlio (educazione, salute, religione, scelta della scuola). Si distingue dalla custodia (o diritto di determinare il luogo di residenza), che riguarda l'alloggio quotidiano del figlio.

I criteri di attribuzione della custodia

Il criterio determinante è il bene del minore (art. 296 cpv. 1 CC e art. 133 cpv. 2 CC). Il Tribunale federale ha sviluppato una giurisprudenza dettagliata sui criteri da prendere in considerazione (DTF 142 III 481, DTF 144 III 481):

La capacità educativa di ciascun genitore

Il giudice valuta la capacità di ciascun genitore di assicurare l'inquadramento, l'educazione e la stabilità emotiva del figlio. Un genitore che denigra sistematicamente l'altro genitore o che ostacola il diritto di visita può vedere la propria capacità educativa messa in discussione.

La disponibilità personale

Il genitore che dispone di più tempo per occuparsi personalmente del figlio può essere favorito, specialmente per i bambini piccoli. Il Tribunale federale ha tuttavia precisato che il ricorso a terzi (nonni, asilo nido) non costituisce di per sé un criterio negativo (DTF 142 III 481).

La stabilità e la continuità

Il giudice tiene conto dell'ambiente abituale del figlio: mantenimento nell'alloggio familiare, continuità scolastica, vicinanza degli amici e della famiglia allargata. Un trasloco importante può essere un fattore sfavorevole.

Il desiderio del figlio

L'art. 298 cpv. 1 CC e la giurisprudenza impongono al giudice di tenere conto del parere del figlio, in funzione della sua età e del suo grado di maturità. In pratica, i figli a partire da 6-7 anni vengono generalmente sentiti, e il peso della loro opinione aumenta con l'età. L'audizione è obbligatoria secondo l'art. 314a CC.

La fratria

Il principio di non separazione della fratria è un criterio importante. Il Tribunale federale ritiene che sia in principio contrario al bene del minore separare fratelli e sorelle (DTF 136 III 353).

La custodia alternata

Dalla DTF 142 III 612, il Tribunale federale ha riconosciuto che la custodia alternata può essere ordinata anche contro la volontà di un genitore, se corrisponde al bene del minore. Le condizioni cumulative sono:

  1. Entrambi i genitori hanno la capacità educativa richiesta
  2. Una vicinanza geografica sufficiente (scuola accessibile da entrambi i domicili)
  3. Una capacità minima di comunicazione tra i genitori
  4. La disponibilità di ciascun genitore per assumere la custodia

Il giudice non è tuttavia tenuto a ordinare sistematicamente la custodia alternata. Dispone di un ampio potere d'apprezzamento.

Il ruolo del curatore e del SPM

Nelle situazioni complesse, il giudice può nominare un curatore di rappresentanza per il figlio (art. 299 CPC e art. 314abis CC). Il servizio di protezione dei minori (SPM) può essere incaricato di stabilire un rapporto di valutazione delle competenze genitoriali, che costituisce un elemento di prova importante.

La modifica della custodia

Una decisione di custodia può essere modificata ulteriormente se fatti nuovi importanti lo giustificano (art. 134 cpv. 1 CC). La soglia per ottenere una modifica è tuttavia elevata: occorre dimostrare che il mantenimento della situazione attuale compromette il bene del minore (DTF 141 III 472).

Domande frequenti

La custodia alternata è automatica in Svizzera?

No. La custodia alternata è ordinata solo se serve il bene del minore. Esige una vicinanza geografica, una capacità educativa di entrambi i genitori e una comunicazione minima (DTF 142 III 612).

Il figlio può scegliere con quale genitore vivere?

Il desiderio del figlio è un criterio tra gli altri (art. 298 CC). Il suo peso aumenta con l'età e la maturità. Il giudice deve sentire il figlio (art. 314a CC) ma non è vincolato dalla sua preferenza.

Si può modificare una decisione di custodia dopo il divorzio?

Sì, in caso di fatti nuovi importanti che compromettono il bene del minore (art. 134 cpv. 1 CC). La soglia è elevata: un semplice cambiamento di circostanze non basta.

Nota della redazione

Questo articolo è fornito a scopo informativo generale sul diritto svizzero. Non costituisce consulenza legale e non sostituisce la consulenza di un professionista.

Articoli correlati